Cover di Io sono nato libero

Io sono nato libero

Album - 1973 - DeB Id: 107696
By Banco del Mutuo Soccorso
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Non mi svegliate ve ne prego
ma lasciate che io dorma questo sonno,
sia tranquillo da bambino
sia che puzzi del russare da ubriaco.
Perché volete disturbarmi
se io forse sto sognando un viaggio alato
sopra un carro senza ruote
trascinato dai cavalli del maestrale,
nel maestrale... in volo.

Non mi svegliate ve ne prego
ma lasciate che io dorma questo sonno,
c'è ancora tempo per il giorno
quando gli occhi si imbevono di pianto,
i miei occhi... di pianto.
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Forte treno impaziente treno dritto sulla giusta via sei arrivato.
Ad ogni passo baci i miei stivali, terra mia, ti riconosco.
Possente terra come ti invocavo
nei primi giorni in cui tuonava il cannone.
Montagne che fermate il mio respiro, siete sagge come allora?
Lascia il fucile la mia spalla e cade giù la gloria
la gloria ?!
Torna l'uomo con la sua stanchezza infinita.

E sono questi i giorni del ritorno
quando sui canneti volan basse le cicogne
e versano il candore delle piume
dentro i campi acquitrinosi, e poi fra i boschi volan via.
Sono questi i giorni del ritorno
rivedere viva la mia gente viva,
vecchi austeri dalle lunghe barbe bianche
le madri fiere avvolte dentro scuri veli.

E piange e ride la mia gente e canta...
allora è viva la mia gente, vive, vive!

Canti e balli nella strada volti di ragazze come girasoli
cose che non riconosco più.
Per troppo tempo ho avuto gli occhi nudi e il cuore in gola.
Eppure non era poca cosa la mia vita.
Cosa ho vinto, dov'è che ho vinto quando io
ora so che sono morto dentro
tra le mie rovine.
Perdio! Ma che m'avete fatto a Stalingrado ?!

Difensori della patria, baluardi di libertà!
Lingue gonfie, pance piene non parlatemi di libertà
voi chiamate giusta guerra ciò che io stramaledico!!!
Dio ha chiamato a sé gli eroi, in paradiso vicino a Lui...
Ma l'odore dell'incenso non si sente nella trincea.
Il mio vero eroismo qui comincia, da questo fango.

T'ho amata donna e parleranno ancora i nostri ventri.
Ma come è debole l'abbraccio in questo incontro.
Cosa ho vinto, dov'è che ho vinto quando io,
vedo che, vedo che niente è più lo stesso, ora è tutto diverso.
Perdio! Ma che cos'è successo di così devastante a Stalingrado ?!
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You and Io sono nato libero

Banco del Mutuo Soccorso

Italian progressive rock group famed for 1970s symphonic, keyboard-driven concept albums and the distinctive voice of Francesco Di Giacomo; later work moved toward more pop-oriented sounds in the 1980s.
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